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Gaita na Fábrica - Sounds from the Squeezebox Factory

Renato Borghetti Quarteto
Discos: Folclore del Sur

Disponible

20,38 € impuestos inc.

Ficha técnica Discos

Sello Saphrane
Estilo Folclore del Sur
Año de Edición Original 2016
Instrumental

Más

Renato Borghetti Quarteto: Renato Borghetti (acordeón), Pedrinho Figueiredo (saxo, flauta), Daniel Sá (guitarra acústica), Vitor Peixoto (piano).

Edición europea (Países Bajos), de 2016, dl disco lanzado originalmente en Brasil ese mismo año de forma independiente, con diferente portada (la segunda foto es la de la portada original).

"Borghettinho di strada ne ha fatta con la sua gaita ponto (o accordino) che ha conosciuto all’età di dieci anni. Data 1984 il suo primo album intitolato proprio come la fisarmonica a bottoni diatonica, dotata di otto bassi, usata nel Brasile meridionale e nel nord dell’Argentina, da allora la sua fama è cresciuta enormemente, fino a farlo diventare una leggenda. Borghetti ha diviso il palco con figure del calibro di Stephane Grapelli ed Hermeto Pascoal, ha ricevuto un Disco d’Oro per un CD interamente strumentale e un Latin Grammy. Di lui si è scritto che ha fatto per la musica gaucho ciò che Piazzolla ha fatto per il tango. Di certo è un musicista immenso, non soltanto per tecnica ma per capacità di spingere oltre i confini della sua musica, nata dalla confluenza delle culture di popoli, nativi e migranti. Nello stato Rio Grande do Sul, a Barra do Robeiro, città prospiciente il Lago Guaiba, il cinquantatreenne Borghetti, di nonni mantovani, gestisce lo spazio di produzione culturale “Fábrica de Gaiteros”, una vecchia fabbrica trasformata in un sito multifunzionale, dove bambini, ragazzi e giovani adulti possono apprendere la musica, si impara a costruire l’organetto diatonico del sud brasiliano, si tengono concerti. In formazione di quartetto, in compagnia di Daniel Sá (chitarre e direzione musicale), Pedrinho Figueredo (flauto e sax soprano) e Vitor Peixoto (piano e cajon), con i quali collabora da almeno venti anni, Borghetti, che suona una Scandelli made in Castelfidardo, ha selezionato dodici brani inediti, registrati proprio in quel luogo di sviluppo sociale e di grande ispirazione per la musica locale. Diamo la parola a Renato, raggiunto in Uruguay, dove continua la sua stagione concertistica, dopo il breve tour europeo delle scorse settimane, che lo ha portato anche in Italia: «Tra vinili, CD e DVD questo disco è il trentatreesimo della mia carriera. La novità è rappresentata dal fatto che questo lavoro è stato il luogo in cui abbiamo registrato tutto, che è il teatro del progetto “Fabrica de Gaieiros”. Abbiamo tolto le sedie per ottenere una grande stanza dal bel suono, per valorizzare l’acustica del sito. Molti degli arrangiamenti e persino alcune composizioni sono stati realizzati durante la registrazione, utilizzando l'energia del momento. Il contatto con la natura e la vicinanza al fiume hanno influenzato positivamente il risultato. Suoniamo insieme da molto tempo, quindi è facile registrare in questo modo. Nel disco cerco di conservare la fonte della mia musica, che è nel sud del Brasile, però mostrarla in modo più moderno e contemporaneo, senza perdere le radici che trovo molto importante preservare». Il mantice di Borghetti si muove che è un piacere tra corde, tasti bianchi e neri e spinta creativa del flauto nella milonga d’apertura (“Milonga De La Puteada” di Esteban Morgado). Invece, “Festa Dos Rios”, “Outras águas” e “Conceição da Barra” portano la firma di Daniel Sá, che si destreggia di par suo alla chitarra. Dal repertorio del grande Jacob do Bandolim arriva “Santa Morena”, il valzer-choro dagli umori andalusi, mentre un’altra rilettura che conta è una versione strumentale, molto incisiva, della celebre canzone “Alfonsina Y El Mar” (la zamba di Ariel Ramires su testo di Felix Luna dedicata alla poetessa). Si danza con “Forró Pra Já” di Vitor Peixoto; paesaggi sonori mobili con il gruppo coeso e sanguigno in “Chama mar”, firmata ancora dal fiatista, e in “Cartão postal” del conterraneo chitarrista Alegre Corrêa. Borghetti poi mette il suo nome su “Brincando Com A Dora”, una deliziosa milonga, sulle polche “Iaiai” e “Araçá” (di quest’ultima è coautore Sá), che si muovono tra jazz e ritmi della terra gaucha. Di “Gaita na Fábrica” è stato prodotto anche il DVD, che oltre alla musica presenta il documentario di Rene Goya Filho sul progetto sociale realizzato a Barra do Ribeiro dall’organettista. Che musica, che maestro!" Ciro de Rosa (Blog Foolk Magazine, 17.11.2016)

Temas

CD 1
01
Milonga de la puteada
Esteban Morgado
03:40
02
Festa dos rios
Daniel Sá
04:51
03
Santa Morena
Jacob Pick Bittencourt (Jacob do Bandolim)
03:35
04
Brincando com a Dora
Renato Borghetti
02:59
05
Chama mar
Pedro Figueiredo
04:17
06
Forró pra já
Vitor Peixoto
04:45
07
Outras águas
Daniel Sá
04:36
08
Alfonsina y el mar
Ariel Ramírez - Falucho Luna
05:49
09
Cartão postal
Alegre Corrêa
03:26
10
Araçá
Renato Borghetti - Daniel Sá
04:47
11
Iaiai
Renato Borghetti
03:26
12
Conceição da Barra
Daniel Sá
03:53