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Estão todos aí (Now)

Héctor Costita
Discos: Jazz

Disponible

18,49 € impuestos inc.

Ficha técnica Discos

Sello Red Records
Estilo Jazz
Año de Edición Original 2002
Instrumental

Más

Héctor Costita (saxos, clarinete, voz)

Edsel Gomes (piano), Alexandre Mihanovich o Joseval Paes (guitarra), Paulo Paulelli (contrabajo, bajo eléctrico, guitarras, voz, percusión), Toninho Pinheiro (batería, percusión), Jorge Saavedra y Laercio da Costa (percusión).

Grabado en São Paulo en septiembre y octubre de 1999.

"Estão todos aì" è un disco di musica brasiliana nel senso più vasto del termine, vale a dire che lo sforzo di Hector "Costita" Bisignani - e di Paulo Paulelli che ha composto e arrangiato parte dei brani - è stato quello di ripercorrere tutte le direzioni e tutte le suggestioni che, negli anni, si sono richiamate ai ritmi e ai suoni provenienti dal Brasile; ma al contempo è anche uno straordinario disco di jazz, pensato come lavoro jazzistico, in cui trovano spazio la creatività e l'improvvisazione, i richiami alle sonorità dei dischi di Stan Getz, Sonny Rollins e Gerry Mulligan.
La formazione di base, che troviamo nel disco, è il quartetto sax, chitarra, contrabbasso e batteria accompagnato da percussioni, con la chitarra che sostituisce il pianoforte nella creazione della ritmica, e questo fatto aiuta sicuramente la formazione a trovare un suono proprio, con cui interpretare i brani in modo personale, dove poi gli innesti del pianoforte completano e arricchiscono la gamma delle sonorità.
Il disco si apre con quattro brani che possiamo richiamare alla tradizione del jazz samba: atmosfere rilassate, frasi semplici e dirette subito al cuore della melodia, gli strumenti sono perfettamente inseriti nel contesto, l'impasto dei suoni dei diversi strumenti con le voci, soprattutto durante gli assoli di contrabbasso, quasi sempre doppiati da Paulelli, denota una cura negli arrangiamenti molto intensa.
Now, così come Impacto Blues, rappresenta molto bene tutto questo: la ricerca della semplicità, intesa in senso positivo, dell'effetto piacevole, del suono di insieme, dove anche il sax va a sostenere gli assoli degli altri strumenti, quasi come una sezione fiati, richiama le esperienze migliori degli incontri del jazz con i vari Jobim, Gil, Veloso.
Estão todos aì prosegue il discorso, ampliandolo con un approccio decisamente più particolare, l'intervento molto più sostanzioso delle percussioni, l'introduzione e il gioco di pause che crea una sorta di sospensione; in questo brano, così come altrove nel disco, si evidenzia l'ascolto, da parte di Bisignani, delle formazioni di Charles Mingus e dei combo più numerosi.
Zanzibar, di Edu Lobo - unico brano non ascrivibile a Bisignani e Paulelli - rappresenta forse la summa del lavoro: c'è praticamente tutto quello che si ritrova negli altri brani, la melodia, gli impasti sonori, la tensione, il ritmo, gli assoli, il richiamo al jazz samba, ma anche l'anticipazione di quella che sarà la seconda parte del disco, che si apre con l'ingresso del pianoforte di Edsel Gomes per dare vita ad Ariela e Surprise Blues.
In Ariela si possono ritrovare le sonorità del jazz brasiliano dei primi anni ottanta: si passa al basso elettrico, alle tastiere, la chitarra si fa un po' più aggressiva; il brano si apre con una introduzione di pianoforte, forse un po' sopra le righe, soprattutto al primo ascolto, e poi si sviluppa, dopo l'ingresso degli altri strumenti, sulla stessa frase che fa da base alle improvvisazioni; da segnalare l'assolo di Gomes, il secondo, e l'assolo di chitarra di Alexandre Mihanovic.
Surprise Blues crea la suspence con una partenza lenta di sax e pianoforte, per poi sorprendere con un improvvisa partenza verso un blues molto ben fatto, ben arrangiato, in cui nuovamente si mescolano le influenze latine dei suoni con l'impianto del brano: ancora una volta, gli assoli sono eccellenti, e si crea un notevole effetto con la contrapposizione dell'assolo molto classico di Bisignani e quello un po' dissonante di Gomes.
Arturo Gold Finger è la classica ballad per sax: Bisignani crea la suggestione, si dirige verso la parte più emozionale del suo stile, che è, alla fine, ciò che gli riesce meglio. Con il brano seguente, Lucia, si esce dal binario jazzistico per inoltrarci in un ambiente molto più rarefatto, il brano si sviluppa con il clarinetto di Costita per diverso tempo in solitudine, accompagnato da percussioni, da accenni di suoni da parte di chitarra e basso.
Chiude il lavoro La Maja Brasileira, brano molto ritmato, che ci riporta alla mente il carnevale di Rio; torna anche qui l'attenzione di Bisignani nel creare un accompagnamento con i fiati, che sottolinea le frasi dell'assolo del sassofono.
In conclusione un disco molto buono, in cui si trovano molti spunti per ascoltare e riascoltare la musica brasiliana nei diversi suoi incontri con il jazz, e ci da modo di apprezzare il suono di Bisignani e Paulelli e la loro capacità nel trovare il modo di creare atmosfere e rinnovare un linguaggio che tanto ha dato al jazz e tanto può ancora dare." Fabio Ciminiera( Jazz Convention, 2002)

Temas

CD 1
01
Now
Paulo Paulelli
02
Estão todos aí
Hector Costita Bisignani
03
Zanzibar
Edu Lobo
04
Impacto blues
Hector Costita Bisignani
05
Ariela
Hector Costita Bisignani
06
Surprise blues
Hector Costita Bisignani
07
Arturo gold finger
Paulo Paulelli
08
Lucia (Odalisca)
Paulo Paulelli
09
La maja Brasileira
Hector Costita Bisignani